Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Ongaro [1560 - ca1593]

Rime [1620]
Parte seconda
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Infermo, si cava sangue.

   Or ch’ho soverchio ardor nel petto accolto,
e corre il sangue mio dentro a le vene
quasi liquido foco, onde conviene
che da ferro pietoso indi sia tolto,
   la mia donna si duol. Né però molto
cura la vita mia; ma a sdegno tiene
s’altri il trionfo di mia morte ottiene,
ch’esser deve trofeo del suo bel volto.
   A la salute mia volge il pensiero
s’altronde, che da lei, mi vien la piaga;
ma si fa cruda poi, se per lei pèro.
   E d’uccidermi sola è tanto vaga,
che, bramando di me trionfo intiero,
piange se fuor di lei cosa m’impiaga.




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