Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Ongaro [1560 - ca1593]

Rime [1620]
Parte seconda
38
[...]*

   Già di dodici segni illustri adorno,
l’ampio cerchio del sol tutto splendea,
per cui, tosto girando, egli solea
render or lungo, or breve, or giusto il giorno;
   ma se ben miro tante stelle intorno,
la bilancia giustissima d’Astrea,
ch’a l’ombre fosche eguale il dì rendea,
non è nel luminoso alto soggiorno.
   La tua virtù t’aperse al ciel la via;
tu la togliesti, e premio libri in essa
a chi ben opra e pena a chi travia.
   Monte, l’erta cui cima a Dio s’appressa,
così lode s’acquista, e così fia
gloria a le tue bell’opre in ciel concessa.

*Nota: manca l’argomento. 12. ‘Monte’: il sonetto potrebbe esser stato dedicato a Felice Peretti (1520 - 1590), ossia il cardinal Montalto, poi divenuto papa Sisto V nel 1585 (vd. sonetto 23 - Parte seconda).





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