Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Ongaro [1560 - ca1593]

Rime [1620]
Parte seconda
36
Invita il signor Tiberio Palello a ridursi in villa.

   PALELLO, a che si tarda, andiamo omai
da la città lontano e dai romori,
ch’oltre ch’a questa età sono i pastori
più d’ogni gran signor gentili assai.
   Ivi avremo del sol men caldi i rai,
più fresche l’aure, e fra l’erbette e i fiori
danzeremo or con Filli or con Licori,
nel cui viso partendo il cor lasciai.
   Più de’ bei nappi e seggi d’or lucenti
pòn levar la stanchezza e trar la sete
gli ombrosi cespi e i bei rivi correnti.
   Ivi l’ore passar tranquille e quete
potremo, ivi godrem lieti e contenti
secura, a pochi nota, la quiete.




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