Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Ongaro [1560 - ca1593]

Rime [1620]
Parte seconda
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Mostra che con l’apparire della sua donna s’acquetano il cielo e il mare turbato.

   Era la notte, et Eolo atre procelle
spingea dagli antri, che ’l salato umore
d’Adria tant’alto ergean, che per timore
d’annegarsi dal ciel fuggian le stelle.
   Bagnava il mar le nubi eccelse, et elle
dense chiudeano il mondo in cieco orrore;
e porgeano agli abissi alto terrore
scorrendo i tuoni in queste parti e ’n quelle.
   Scendea per l’aria il mar converso in gelo,
e fra tante tempeste e sì diverse
fean l’offizio del sol fólgori e lampi.
   Ma non sì tosto la mia Clori aperse
il suo balcon, che tacquer l’onde e i venti,
e si fe’ più che mai tranquillo il cielo.




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