Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Ongaro [1560 - ca1593]

Rime [1620]
Parte prima
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Per una sepultura eretta ad onore del signor don Alfonso Ghevara.

   Le superbe piramidi, che alzāro
de l’Egitto fecondo i gran tiranni,
quasi sostegni al ciel, dopo molti anni,
vinte da le ruine, a terra andāro;
   e se ARTEMISIA al dolce sposo e caro,
per ordir a la Morte illustri inganni,
erse tante colonne, anco elle i danni
e ’l veleno gustār del Tempo avaro.
   Ma la mole di pietre altere e belle,
donna real, che al gran nipote ergete,
non teme onta di Tempo o di Fortuna.
   Benché non vale il paragon, che quelle
fūro tombe e sepolcri, e questa č cuna,
onde vita novella a lui rendete.




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