Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Ongaro [1560 - ca1593]

Rime [1620]
Parte prima
80
In morte del signor cardinal Alessandro Farnese.

   O nostra umanità caduca e frale,
visse invitto ALESSANDRO, e pur lo vinse
l’ingorda età; fu grande, e pur lo strinse
in breve urna di Morte acuto strale.
   Nacque di sangue a’ sommi regi eguale,
e di porpora sacra il capo cinse;
abbondò d’agi e d’oro, e pure estinse
oro, porpora e sangue ora fatale.
   Ma l’eterno splendor de le bell’opre
non conobbe l’occaso; e chiari rende
fra gli angeli lo spirto, in terra il velo.
   Virtù, cui sasso gelido non copre,
quasi face al sepolcro e stella in cielo,
al cadavero, a l’alma insieme splende.




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