Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Ongaro [1560 - ca1593]

Rime [1620]
Parte prima
79
In lode d’una fanciulla, assimigliandola alla rosa.

   Quasi chiusa sei tu picciola rosa,
ma, ben che chiusa, il mondo empi d’odori;
or che fia quando scopra i bei colori
la tua porpora cara e preziosa?
   Perdona in tanto a la mia lingua, s’osa
povero far concento a’ tuoi tesori;
né ti spiaccia che canti e che t’onori,
fra ricche sponde pargoletta ascosa.
   Ché poi che fia matura, al colmo giunta,
la bellezza, che acerba in te risplende,
non sarà tromba a’ tuoi gran merti eguale.
   Così si mira il sol che sorge e spunta;
ma poi che luminoso in alto ascende,
non può fermarsi in lui vista mortale.




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