Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Ongaro [1560 - ca1593]

Rime [1620]
Parte prima
78
Consola il signor Tiberio Palello nell’infirmità della sua amata donna.

   PALELLO, or ch’empia febre al vostro sole
accende il sen, cui non accese Amore,
e del viso, ove langue il vostro core,
cangia le rose in pallide viole,
   porgete a Febo i prieghi e le parole,
sì ch’ei ratto le porga il suo favore;
e non senta il bel petto altro calore
che quel che l’alme nostre accender suole.
   Ma che? non può finir beltà infinita,
né fero stral cosa celeste ancide,
né può dirsi mortal volto sì bello;
   poi quando ben morisse, a nova vita
potreste richiamarla voi, novello
Orfeo, co ’l plettro, e con la spada Alcide.




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