Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Ongaro [1560 - ca1593]

Rime [1620]
Parte prima
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Loda l’istesso mentre cavalca e va alla caccia.

   Preme RANUCCIO a bel destriero il dorso,
che veloce par che abbia ale a le piante,
e sotto il peso nobile, spumante
fa biancheggiar, benché sia d’oro, il morso.
   Suonano i colli e le campagne al corso,
fugge ogni fiera timida e tremante;
ma sdegna egli chi fugge, e brama avante
vedersi irato o fier leone od orso.
   Così scherza ne’ boschi e damme ancide
quella man, cui già trema empia Babelle,
che domar deve e regni e genti infide.
   Tal ne le selve greche a cerva imbelle
quella forza mostrò fanciullo Alcide,
che vinse i mostri e fe’ seggio a le stelle.




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