Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Ongaro [1560 - ca1593]

Rime [1620]
Parte prima
70
Loda il signor Mario Farnese, guerriero e d’animo grande.

   Il mio signore or di lucente acciaro
cinge a le membra amata veste e dura,
e fa nascer nel cor morte o paura
a l’empio stuolo a Dio di fede avaro;
   or, d’Alessandro illustre messo e caro,
varca il ghiaccio che a l’Alpi i fianchi indura,
sprezzator d’ogni rischio e nobil cura;
or su ’l Tebro lo ferma, or presso al Taro.
   Ma benché sieda in pace, a’ pregi alteri
pensa di Marte; e pur come presente
co ’l consiglio guerreggia e co’ pensieri;
   e quando dorme, ancor le trombe sente,
che l’invitano a l’armi; e sempre feri
simolacri di guerra ha ne la mente.




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