Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Ongaro [1560 - ca1593]

Rime [1620]
Parte prima
57
Sopra il ritratto della sua donna.

   Leggiadra immago, ond’io sì dolcemente
leggiadri inganni far soglio a me stesso,
con cui rido, a cui parlo, a cui più spesso
ricorre d’alta doglia ebra la mente.
   Parmi veder ne l’ombre tue sovente
e nel tuo falso il mio ben vero espresso;
ma quando per baciarti (oimè) m’appresso,
mi tragge il duol dagli occhi ampio torrente.
   Deh, se spirto han d’Amor tele e colori,
riga il volto di perle al pianto mio,
e talor gli ostri inaura a le mie doglie.
   Et ella, che fra gli angioli s’accoglie
in te, quasi in suo idolo, non sdegni
che se donna l’amai, diva l’adori.

1: ‘immago’ in oscillazione con ‘imago’ al v.14 del sonetto 10.





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