Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Ongaro [1560 - ca1593]

Rime [1620]
Parte prima
25
Dispone di lasciar l’ambizioni della corte e di seguir la vita pastorale.

   Restino in pace i sette colli e ’l Tebro,
dove spesso più val chi manco vale;
vada chi vuol di falso onor venale
e d’ingiuste ricchezze altero et ebro.
   Spieghi al Tago, a la Mosa, a l’Istro, a l’Ebro
quegli l’insegne cui di Marte cale,
ch’io qui trarrò mia vita pastorale
ora a l’ombra d’un mirto, or d’un ginebro.
   Se non m’invidia il ciel la gioia mia,
tra questi poggi e queste valli amene
povero viverò felicemente;
   se povero esser posso ove mi stia
la mia ninfa bellissima presente,
che i tesori d’Amor negli occhi tiene.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it