Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Ongaro [1560 - ca1593]

Rime [1620]
Parte prima
17
Rassomiglia il suo stato amoroso ad una nave.

   Come legno talor povero e scarco
apre le vele e lascia i lidi suoi,
poi dagli arabi torna o dagli eoi
e di gemme e di odori ornato e carco,
   così mendico il mio pensiero il varco
si fa passando l’Apennino a voi;
ivi si colma di ricchezze, e poi
sen riede a me con prezioso incarco.
   Né sol le perle de la bocca o l’oro
crespo del crin portando a me sen viene,
ma mi vi reca integro, o mio tesoro,
   questo schermo amoroso a le mie pene,
solo e dolce ritrovo; e se non moro
è virtù del pensier che mi mantiene.

6: ‘Apennino’: in oscillazione con ‘Appennino’ al v.143 di XCIV.





5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it