Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Ongaro [1560 - ca1593]

Rime [1620]
Parte prima
16
Idolatria d’Amore.

   Vivo in guerra mendico, e son dolente
senza lei, che è mia pace e mio tesoro;
e de’ suoi gravi danni altro ristoro,
che le frodi d’Amor, non ha la mente.
   Se miro in bel giardin rosa ridente,
se bell’avorio o perla o lucid’oro,
l’amo, e sospiro, e dico: — Ella che onoro,
tale ha ’l crin, tale ha ’l sen bianco e lucente. —
   E gli occhi al cielo, a lei fissando il core,
mentre vagheggia il sol l’alba novella,
godo, quasi in ritratto, il mio splendore.
   Poi la notte l’adoro in qualche stella,
la qual raggio fra l’altre abbia maggiore.
Or chi mai vide idolatria più bella?

8: biondo > bianco.





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