Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Bartolomeo Dotti [1651 - 1713]

Da “Delle rime: i sonetti” [1689]
IV
[Restituendo le lettere.]

   Tornatevene pur, note mendaci,
sovra cui distillai lo spirto in guardi;
tornate pur, caratteri bugiardi,
sovra cui distemprai l’anima in baci.
   Sì, sì, tornate in quelle man fallaci,
che già vi colorîro. Or se ben tardi
io mi strappo dal cor le faci e i dardi,
in voi tutti suggello e dardi e faci.
   Ite, dite a colei che mi vi diede
che l’occhio mio senza l’ostacol vostro,
disappannato al fin, meglio ci vede.
   Vede che quando l’empia a l’amor nostro
in voi giurò costanza e giurò fede,
fu costanza di carta e fé d’inchiostro.




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