Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Bartolomeo Dotti [1651 - 1713]

Da “Delle rime: i sonetti” [1689]
XVI
Uomo povero e nemici prepotenti.

   Nemici, eccomi in campo. Oggi fra noi
di virtù si contenda e non di sorte.
In questa cedo, in quella no. Di voi,
se più povero io son, non son men forte.
   Se, come al vostro piè, gli erari suoi
la Fortuna versasse a le mie porte,
voi chiedereste, o minacciosi eroi,
la vostra vita più che la mia morte.
   Ma, privo di ricchezze, anco incapace
forse d’armi son io? No; ché la terra
così a me come a voi ne fu ferace.
   A la mia povertà, che non si atterra,
se manca l’oro a procurar la pace,
non manca il ferro a proseguir la guerra.




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