Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Bartolomeo Dotti [1651 - 1713]

Da “Delle rime: i sonetti” [1689]
VII
A Sirmione.

   Ognor che del Benaco io vengo e torno
per questa inferior pendice aprica,
in te fiso le luci, o Sirmio antica,
già di Catullo mio dolce soggiorno.
   Tu, penisola umìl, che sporgi il corno
da la terra e da l’acque a gran fatica,
sì nota sei, mercé la musa amica,
che a più province, a più città fai scorno.
   Quel cigno fu di nominarti vago,
e col nomarti sol fu sì fecondo,
che fece del tuo nulla un’ampia imago.
   Così ti pose per destin secondo
una striscia di terra in braccio al lago,
una striscia di penna in faccia al mondo.




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