Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Bartolomeo Dotti [1651 - 1713]

Da “Delle rime: i sonetti” [1689]
IV
Amante che prende tabacco in fumo per sollievo delle passioni amorose.

   O caro indico germe, oh quai diporti
trovo ne le tue foglie al mio dolore!
Ardi, e de l’alma mia tempri l’ardore;
fumi, e col fumo i miei sospir ten porti.
   Or chi dirà che l’erba non apporti
medicina salubre al mal d’amore,
se da te solo i lenitivi ha il core
e da’ tuoi suffumigi ho i miei conforti?
   Sventura è ben che a la mia piaga acerba
fumo che spiro e foglia che consumo
lieve e caduco il refrigerio serba.
   Così, misero, quando aver presumo
del mio ristoro la speranza in erba,
con l’erba va la mia speranza in fumo.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it