Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Bartolomeo Dotti [1651 - 1713]

Da “Delle rime: i sonetti” [1689]
III
Amante che aggiustò alcuni vasi di fiori per coprirsi dietro di essi nel parlar con la sua donna.

   Questa, che collocai, fiorita schiera,
affinché i furti miei protegga e guardi,
e che soffrir de’ tuo’ bei rai gli sguardi,
bagnata ancor del pianto mio, dispera,
   Filli, racchiuderà ne la sua sfera
quelle fiamme segrete ond’ardo ed ardi,
e perché l’altrui vista ella ritardi,
più che siepe, sarà vaga trinciera.
   Api amorose noi de’ nostri amori,
qui susurriam le gioie e le querele:
ché ci faran da segretari i fiori.
   Né romperanno il lor tacer fedele,
se non per consigliarne in stil d’odori
a raccoglier fra lor d’amore il miele.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it