Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Bartolomeo Dotti [1651 - 1713]

Da “Delle rime: i sonetti” [1689]
I
Amante che sentiva cantar la sua donna contigua di casa.

   Angelica mia voce, indarno ormai
un muro a le tue gorghe argine fassi;
ché già, mentre scoccando al ciel le vai,
di dolcissima gioia il sen mi passi.
   Come un tenero sen non passerai,
se le dure pareti anco trapassi?
Stupisco ben come tu possa mai
con sì gran tenerezza uscir dai sassi.
   Ah, credi a me! Dal tuo confin sicura
non esci tu; ché Amor robusto e forte
di lasciartimi al cor confitta ei giura.
   Ma giuro bene anch’io che, se ti porte
coi canti a violar tu le mie mura,
coi baci vo’ sforzar io le tue porte.




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