Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Tommaso Gaudiosi [? - XVII sec.]

Da “L'arpa poetica” [1671]
XIV
Amor non manca al mancar della bellezza.

   Veggo con occhio di ragion severo
di questa un tempo vezzosetta mia
la bellezza mancar, la leggiadria;
ché né forza d’amor m’asconde il vero.
   Ed io pur l’amo, e ’l mio gentil pensiero
pur me la pinge tal qual era pria,
e nel cor mi ragiona. Ahi, non s’oblia
di verace bellezza incendio vero.
   Così m’è forza di sue fiamme spente
sentir l’arsura; e mi tormenta e strugge
di bellezza passata amor presente.
   Amor, chi dunque il tuo valor più fugge?
se ’l tuo strale spuntato anche è pungente,
se ’l tuo cenere freddo ancora adugge?




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