Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Tommaso Gaudiosi [? - XVII sec.]

Da “L'arpa poetica” [1671]
VI
Ch’in ogni aspetto sensibile si rappresenta la morte.

   S’alzo al canto la voce, o formo accento
o d’affanno o di gioia, il cor m’assale
un profondo pensier: che son mortale
e che la vita mia si scioglie in vento.
   Se giro il guardo al liquido elemento,
contemplo i moti del mio viver frale;
se calpesto la terra, in cor mi sale
che m’appresta la tomba ogni momento.
   Se sollevo lo sguardo al ciel superno:
— E chi sa — con sospiri esclamo allora
— se n’avrò per mia colpa essilio eterno? —
   Così, senza morir morendo ogn’ora,
riconosco la morte in ciò che scerno:
tante volte si muor pria che si mora.




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