Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Bembo [1470 - 1547]

Rime [1548]
Rime di messer Pietro Bembo in morte di messer Carlo suo fratello e di molte altre persone
CLXV

Signor, quella pietà che ti constrinse
morendo far del nostro fallo ammenda,
da l’ira tua ne copra e ne difenda.
Vedi, Padre cortese,
l’alto visco mondan com’è tenace,
e le reti, che tese
ne son da l’aversario empio e fallace,
quanto hanno intorno a sé di quel che piace;
però s’aven che spesso uom se ne prenda,
questo talor pietoso a noi ti renda.
Non si nega, Signore,
che ’l peccar nostro senza fin non sia;
ma se non fosse errore,
campo da usar la tua pietà natia
non avresti; la qual perché non stia
in oscuro e, quanta è fra noi, s’intenda,
men grave esser ti dêe ch’altri t’offenda.
Tu, Padre, ne mandasti
in questo mar, e tu ne scorgi a porto;
e se molto ne amasti
alor che ’l mondo t’ebbe vivo e morto,
amane a questo tempo, e ’l nostro torto
la tua pietosa man non ne suspenda,
ma grazia sopra noi larga discenda.
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