Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Bembo [1470 - 1547]

Rime [1548]
Rime di messer Pietro Bembo in morte di messer Carlo suo fratello e di molte altre persone
CLXI

   Che mi giova mirar donne e donzelle,
e prati e selve e rivi, e ’l bel governo
che fa del mondo il buon motore eterno,
mar, terra, cielo, e vaghe o ferme stelle?
   Spenta colei, ch’un sol fu tra le belle
e tra le sagge, or è mio nembo interno:
forme d’orror mi sembra quant’io scerno;
esser cieco vorrei per non vedelle.
   Ch’i’ non so volger gli occhi a parte, ov’io
non scorga lei fra molte meste, o lasso,
chiuder morendo le sue luci sante.
   Ond’io viver non curo, anzi desio
di girle dietro con veloce passo;
et era me’ ch’i’ le fossi ito avante.




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