Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Bembo [1470 - 1547]

Rime [1548]
Rime di messer Pietro Bembo in morte di messer Carlo suo fratello e di molte altre persone
CXLVII

   Porto, che ’l piacer mio teco ne porti,
la vita e noi sì tosto abandonando,
che farò qui senza te, lasso? e quando
udirò cosa più che mi conforti?
   Invidio te, che vedi i nostri torti
dal tuo dritto sentier, già posti in bando
gli umani affetti; e vo pur te chiamando
beato e vivo, e noi miseri e morti.
   Deh, che non mena il sole omai quel giorno
ch’io renda la mia guardia e torni al cielo,
di tanti lumi in sì poche ore adorno?
   Nel qual, lasciato in terra il suo bel velo,
fa con l’eterno Re colei soggiorno
onde ho la piaga, ch’ancor amo e celo.




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