Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Bembo [1470 - 1547]

Rime [1548]
CXXXVI

   Se in me, Quirina, da lodar in carte
vostro valor e vostra alma bellezza,
fosser pari al desio l’ingegno e l’arte,
sormonterei qual più nel dir s’apprezza;
   e Smirna e Tebe e i duo ch’ebber vaghezza
di cantar Mecenate, minor parte
avrian del grido, e fôra in quella altezza
lo stil mio ch’è in voi l’una e l’altra parte.
   Né sì viva riluce a l’età nostra
la Galla espressa dal suo nobil Tosco,
tal che sen duol Lucrezia e l’altre prime,
   che non più chiara assai, per entro ’l fosco
de la futura età, con le mie rime
gisse la vera e dolce imagin vostra.




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