Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Bembo [1470 - 1547]

Rime [1548]
XCIV

   La fera che scolpita nel cor tengo,
così l’avess’io viva entro le braccia:
fuggì sì lève, ch’io perdei la traccia,
né freno il corso, né la sete spengo.
   Anzi così tra due vivo e sostengo
l’anima forsennata, che procaccia
far d’una tigre sciolta preda in caccia,
traendo me, che seguir lei convengo.
   E so ch’io movo indarno, o penser casso,
e perdo inutilmente il dolce tempo
de la mia vita, che giamai non torna.
   Ben devrei ricovrarmi, or ch’i’ m’attempo
et ho forse vicin l’ultimo passo;
ma piè mosso dal ciel nulla distorna.




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