Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Bembo [1470 - 1547]

Rime [1548]
LXXXIX

   Se ’l viver men che pria m’è duro e vile,
né più d’Amor mi pento esser suggetto,
né son di duol, come io solea, ricetto,
tutto questo è tuo don, sogno gentile.
   Madonna, più che mai tranquilla, umìle,
con tai parole e ’n sì cortese affetto
mi si mostrava, e tanto altro diletto,
ch’asseguir no ’l poria lingua né stile.
   — Perché — dicea — la tua vita consume?
perché pur del signor nostro ti lagni?
Frena i lamenti omai, frena ’l dolore. —
   E più cose altre; quando il primo lume
del giorno sparse i miei dolci guadagni,
aperti gli occhi e traviato il core.




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