Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Bembo [1470 - 1547]

Rime [1548]
LXXXVI

   Quando ’l mio sol, del quale invidia prende
l’altro, che spesso si nasconde e fugge,
levando ogni ombra, che ’l mio bene adugge,
vago sereno agli occhi miei risplende,
   sì co’ suoi vivi raggi il cor m’accende,
che dolcemente ei si consuma e strugge;
e come fior che ’l troppo caldo sugge
potria mancar, che nulla ne ’l difende.
   Se non ch’al suo sparir m’agghiaccio, e poi
con vista d’uom che piange sua ventura,
passo in una marmorea figura.
   Medusa, s’egli è ver che tu di noi
facevi petra, assai fosti men dura
di tal che m’arde, strugge, agghiaccia e ’ndura.




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