Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Bembo [1470 - 1547]

Rime [1548]
XLVI

   Correte, fiumi, a le vostre alte fonti,
onde al soffiar de’ venti or vi fermate;
abeti e faggi, il mar profondo amate;
umidi pesci, e voi gli alpestri monti.
   Né si porti depinta ne le fronti
alma pensieri e voglie inamorate;
ardendo ’l verno agghiacci omai la state,
e ’l sol là oltre, ond’alza, inchini e smonti.
   Cosa non vada più come solea,
poi che quel nodo è sciolto, ond’io fui preso,
ch’altro che morte scioglier non devea.
   Dolce mio stato, chi mi t’ha conteso?
com’esser pò quel ch’esser non potea?
O cielo, o terra, e so ch’io sono inteso.




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