Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Bembo [1470 - 1547]

Rime [1548]
XXVIII

   Viva mia neve e caro e dolce foco,
vedete com’io agghiaccio e com’io avampo,
mentre, qual cera, ad or ad or mi stampo
del vostro segno, e voi di ciò cal poco.
   Se gite disdegnosa, tremo e loco
non trovo che m’asconda, e non ho scampo
dal gelo interno; se benigno lampo
degli occhi vostri ha seco pace e gioco,
   surge la speme, e per le vene un caldo
mi corre al cor e sì forte l’infiamma,
come s’ei fosse pur di solfo e d’esca.
   Né per questi contrari una sol dramma
scema del penser mio tenace e saldo,
ch’ha ben poi tanto onde s’avanzi e cresca.




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