Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Bembo [1470 - 1547]

Rime [1548]
XXVI

   De la gran quercia, che ’l bel Tebro adombra,
esce un ramo, et ha tanto i cieli amici,
che gli onorati sette colli aprici
e tutto ’l fiume di vaghezza ingombra.
   Questi m’è tal, che pur la sua dolce ombra
far pote i giorni miei lieti e felici,
et ha sì nel mio cor le sue radici,
che né forza né tempo indi lo sgombra.
   Pianta gentil, ne le cui sacre fronde
s’annida la mia speme e i miei desiri,
te non offenda mai caldo né gelo,
   e tanto umor ti dian la terra e l’onde
e l’aura intorno sì soave spiri,
che t’ergan sovr’ogni altra infino al cielo.




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