Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Bembo [1470 - 1547]

Rime [1548]
XXI

   Grave, saggio, cortese, alto signore,
lume di questa nostra oscura etate,
che desti ’l mondo e ’l chiami in libertate
da servitute, e nel suo antico onore;
   solo refugio in cosě lungo errore
de le nove sorelle abandonate;
figliuol di Giove, amico d’onestate,
per cui ’l ben vive e ’l mal si strugge e more;
   o Ercole, che travagliando vai
per lo nostro riposo, e ’n terra fama
e ’n ciel fra gli altri dči t’acquisti loco,
   sgombra da te le gravi cure omai
e qua ne včn, ove a diletto e gioco
l’erba, il fiume, gli augei, l’aura ti chiama.




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