Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Pietro Bembo [1470 - 1547]

Rime [1548]
XIII

   — Occhi leggiadri, onde sovente Amore
move lo stral, che la mia vita impiaga,
crespo dorato crin, che fai sì vaga
l’altrui bellezza e ’l mio foco maggiore,
   e voi man preste a distenermi ’l core
e più profonda far la mortal piaga,
se del vedervi sol l’alma s’appaga,
perché sì rado vi mostrate fore? —
   — Non ti doler di noi, che ne convene
seguir le voglie de la donna nostra;
di’ questo a lei, che ’n tal guisa ne tene. —
   — Pur potess’io; ma con la vista vostra
m’abbaglia sì, ch’a forza le mie pene
oblio tutte, ov’ella mi si mostra.




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