Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovanni Canale [? - XVII sec.]

Da “Poesie” [1694]
XV
[Il pensiero della morte.]

   Tu, che superba vai di ferro armata,
cruda per atterrar l’umane vite,
né valor forte né beltà pregiata
rendon tue man pietose o meno ardite;
   sempremai voracissima e spietata
pascon la fame tua genti infinite
de’ sensi prive, e tu, non mai cibata,
vibri colpi accanita, apri ferite;
   s’al tuo orrendo apparir si suda e trema,
è che ti crede ognun lontana ancora,
e giunta all’improvviso apporti tema.
   Ognor t’ho avanti, e penso ognor ch’io mora,
onde nel punto di quell’ora estrema
fia men duro il morir, se moro ogn’ora.




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