Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovanni Canale [? - XVII sec.]

Da “Poesie” [1694]
XIII
[Il vecchio.]

   L’uom ch’al volto ha le rughe, al crin la neve,
incurvato dagli anni è reso un gioco;
trema nel piè, che ’l passo ha lento e breve,
da un legno aitato, e non mai giunge al loco.
   L’offende lo spirar d’un’aura lieve,
e nel più estivo ardore a grado ha il foco;
il tacer, il parlar gli è noia greve:
poco intende, e ’l suo dir è inteso poco.
   Nel suo freddo vigor l’ira l’accende,
ogni lungo piacer l’infastidisce,
nulla gli piace e ad ogni cosa attende.
   Quando più sano appare, allor languisce;
mentre schivo a se stesso e altrui si rende,
fra miserie la vita egli finisce.




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