Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovanni Canale [? - XVII sec.]

Da “Poesie” [1694]
V
[I razzi.]

   Da ricinte prigion di carta avvolta,
sprigionata da ardor, polve nitrosa,
spinta nell’aria ed in faville sciolta,
sibila irata e strepita orgogliosa.
   Di stellucce fugaci appar pomposa,
col ciel stellante a gareggiar rivolta;
reca alla notte oscura, all’ombra ascosa,
de’ suoi fatui splendor famiglia stolta.
   D’ardori nell’efimere procelle
resta assorta la vista, e mille e mille
luci ch’ammira a lei sembrano stelle.
   Questi focosi rai, queste faville
son nulla a par di quelle eterne, e quelle
del divino splendor sono scintille.




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