Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovanni Canale [? - XVII sec.]

Da “Poesie” [1694]
IV
[Il tamburo.]

   Sorte perversa! In vil tugurio nato,
per secondar fatiche e accrescer stento,
di paludosi umori e fien cibato,
diedi lena ostinata al mio tormento.
   Dal peso degli affanni alfin sgravato,
ché d’essere vivuto ora mi pento,
una cassa portatile tornato
della mia pelle accoglio al seno il vento.
   A mille e mille colpi il fiato scioglio,
in campo marziale indi venuto
a portar nuove glorie al Campidoglio.
   Se vivo tacqui in essere battuto,
morto assordo col suono, e ben mi doglio
che chi mi batte è assai di me più bruto!




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