Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovanni Canale [? - XVII sec.]

Da “Poesie. Parte prima e seconda” [1667]
Parte prima
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Al padre don Leone Mattina, cassinense. Per un campanile diroccato dal fulmine.

   O degli alti edificii alto ornamento,
fra nubi insuperbito e torreggiante
alzasti il capo a guerreggiar col vento,
non temendo del ciel l’ira tonante.
   Atterrito, atterrato in un momento
ti veggio pur da fulmine rotante,
e ’l Veglio alato, a’ danni altrui non lento,
volar sopra i suoi danni trionfante.
   Folle chi contro il Tempo erger si crede
machine eccelse. O son di lui rapine,
o abbattute dai fulmini le vede.
   Sgridino al fasto uman le tue ruine,
e le polveri tue facciano fede,
ch’hanno l’altezze i precipizii al fine.




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