Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovanni Canale [? - XVII sec.]

Da “Poesie. Parte prima e seconda” [1667]
Parte prima
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Al padre don Zaccheria Sersale cassinense. Che la vita umana è brieve.

   L’esequie a pena han fatte in occidente
del Tempo i giri estremi all’anno e l’ore
notturno in veste funeral d’orrore
rinchiuso in tomba il dì, sue luci ha spente;
   et or sorger si vede, e l’oriente
cuna l’appresta, il sol luce e splendore,
fasce il ciel, latte il tempo, il dì vigore,
sì che ’n esser passato, egli è presente.
   Ma vien contrario a nostra umana vita,
ch’or nasce, or more, e non sì tosto è nata,
ch’or cresce, or scema, e ’n su ’l fiorir finita.
   Onde da culla in tomba è in un volata:
se la vedi apparire, ella è sparita,
se la vedi presente, ella è passata.




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