Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovanni Canale [? - XVII sec.]

Da “Poesie. Parte prima e seconda” [1667]
Parte prima
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Il Tempo con uno specchio in mano. Per l’instabilità del mondo.

   Quegl’io che ’n giro volgo i mesi e l’anno,
divido i giorni et in minuti l’ore,
della bellezza e dell’età tiranno,
fo gioir Morte ed attristare Amore;
   del volo mio non conosciuto il danno,
rendo a un bel volto inaridito il fiore,
che, mentre parto, apporto e morte e affanno
alla vita odombrandola d’orrore.
   All’invisibil mio continuo assalto,
benché sembri all’aspetto infermo e vecchio,
l’altezze abbasso e le bassezze esalto.
   Contempli il mondo stolto in questo specchio
com’ei si cangi; ed io di salto in salto
nuove forme e sembianze or l’apparecchio.




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