Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovanni Canale [? - XVII sec.]

Da “Poesie. Parte prima e seconda” [1667]
Parte prima
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Lo specchio. Alla bellezza fugace.

   Mentisce ben chi mentitor fallace
m’appella, se dimostro altrui già il vero;
et ha folle pensier, lingua mendace
chi m’afferma bugiardo e lusinghiero.
   Rappresento l’oggetto, o bianco o nero,
ch’ognor si varia instabile e fugace,
e, formandone imagine al pensiero,
nella mia mutolezza io son loquace.
   Qual divenga canuto il biondo crine
discopro in breve, e incredula bellezza
è sorda alle mie voci cristalline.
   Lasciate, o belle, omai tanta alterezza,
mancan vostre fattezze a me vicine,
hanno via più di me meno fermezza.




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