Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovanni Canale [? - XVII sec.]

Da “Poesie. Parte prima e seconda” [1667]
Parte prima
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Bellezza offende.

   Qual fuggitivo e musico augelletto,
che di smeraldo tra le verdi fronde
al mormorio di tepid’aure e d’onde
d’argento sen gio lieto e vezzosetto,
   la ’ve credea trovar dolce ricetto,
a vista d’alti colli e di profonde
erbose valli e di fiorite sponde,
vi trovò rete ascosa e rio sospetto.
   Tal io credea coi miei pensieri erranti
in un seno leggiadro, in un bel viso
gustar gioie d’Amor, ma gustai pianti.
   Ché terrena beltà (se ben m’avviso)
è un vivo inferno ai fosennati amanti,
ch’ivi pensan godere un paradiso.




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