Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovanni Canale [? - XVII sec.]

Da “Poesie. Parte prima e seconda” [1667]
Parte prima
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Costanza in amore per la morte di sua donna.

   S’Amor cerchi il mio cor con l’aureo strale
piagar di nuovo e rendermi infelice,
risorga a respirar l’aura vitale
dal freddo cener suo la mia fenice;
   ché senza lei non de’ il mio cor, né vale
altro colpo sentir d’arco felice.
In van t’adopri, e la tua forza è frale,
ch’a un sol core un oggetto amar sol lice.
   Rotto è l’arco del ciglio, e gli occhi suoi,
ch’erano strali, e sua beltà consunta.
Da me che speri, Amor, da me che vuoi?
   Mora prim’io, che sia di nuovo or punta
l’alma per altra, e s’impiagar non puoi,
spezza omai l’arco e le saette spunta.




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