Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovanni Canale [? - XVII sec.]

Da “Poesie. Parte prima e seconda” [1667]
Parte prima
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Alla signora Artimisia Gentileschi, pittrice famosa. Per uno Apollo con la lira senz’arco donato al signor Girolamo Fontanella.

   Lasciato il cielo et il pierio coro,
della bella Artimisia or fatto amante,
il biondo nume, il vago dio canoro
trae per farle armonia lira sonante.
   — Stupido spettator del bel sembiante,
cedo al pennello tuo l’arco sonoro —
disse — e a ingrandir le tue grandezze tante
mia lira è rota, e col tacer t’onoro. —
   Allor la man gentil trasse, e dipinse
immoto sì l’armonioso divo,
ch’emulò la Natura e l’Arte vinse.
   Non odi il suon perché dell’arco è privo,
ma così vivo in tela ella lo finse,
che ’n dubbio stassi s’è dipinto o vivo.




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