Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovanni Canale [? - XVII sec.]

Da “Poesie. Parte prima e seconda” [1667]
Parte prima
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Invita un amico a considerare il cadavero del signor N.

   Questi, che fu d’uman legame avvolto,
è morto, e senso e vita ebbe, e vigore
e bellezza e saper, fama e splendore
in pregio al mondo, e fu gradito molto.
   Or vedi, oimè, che dal mortal disciolto
nel più bel de’ suoi dì, nel più bel fiore,
langue privo d’affetto e pien d’orrore,
langue qual fior ch’a pena nato è colto.
   In quest’ombra ti specchia, acciò dall’ombra
amico il sol rimiri, e accorto e intento
sgombri da cosa che sì tosto sgombra.
   Ahi, ch’ombra è la beltà, sogno il contento,
fumo il viver mortale, che sì n’adombra;
son fantasme i pensier, la gloria è vento.




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