Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovanni Canale [? - XVII sec.]

Da “Poesie. Parte prima e seconda” [1667]
Parte prima
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La corte è un mare.

   Ami dorati e preziosa rete,
di verdi stami periglio e morte,
spando in mar ch’have in calma onde inquiete,
di fallaci promesse infide scorte;
   porgo in mano il timone a cieca Sorte,
che toglie a’ stolti ogn’or pace e quiete,
della Speranza appresto àncora forte
e del Desio l’insaziabil sete.
   Zefiro lusinghier, sì dolcemente
spiro allettando altrui con frodi e inganni
l’ondoso seno a navigar sovente;
   ma dopo varii e perigliosi affanni,
quand’egli spera il porto, allor dolente
naufraga con la speme, e perde gli anni.




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