Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1690]
XIII
La tarma.

   Arpiuccia de’ libri, empia tignuola,
rodendo il sen di pagine erudite,
ruba con sordo ardir d’avida gola
a’ saggi estinti postume le vite.
   Del suo minuto dente a noi s’invola
lo spirto deg’ingegni; e ponsi in lite
ciò che in eredità lascia la scola,
confuso e guasto a lettere sparite.
   Morde chi la produsse e la nutrisce;
nata, aborre la luce, e sempre ascosa
appesta i fogli in atomi di bisce.
   Del fallo original ombra odiosa,
strugge il censo de l’alme, e le sue strisce
son supplicii di polve ove si posa.




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