Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1690]
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Per l’està secchissima del 1680.

   Non regnan soli in ciel, regnan Fetonti;
latran da Sirii ancor gli artici lumi;
de l’aria incendiata arsi orizonti
sbuffano in faccia a l’albe aridi fumi.
   Bollono l’ombre stesse in valli, in monti,
ogni campo par eremo di dumi,
urne di polve son l’urne de’ fonti,
senza che ’l sappia il mar seccano i fiumi.
   E più superbo e più lascivo ogn’ora
ostenta il fasto ambizion d’eterno;
incenerisce il mondo, e pur peggiora.
   Le vendette del Ciel si prende a scherno,
né piogge di perdon col pianto implora,
mentre spira visibile l’inferno.




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