Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1690]
VII
Nella vita non essere nulla di nostro.

   Non è certo il domani e vola l’oggi,
né l’uom altro ha di suo che ’l tempo d’ieri;
a la più ferma età servon d’appoggi
momenti indivisibili leggieri.
   Spenda tesori il lusso e ricco sfoggi,
che son poi nel morir atomi neri;
alzi fabriche immense ed al ciel poggi:
ch’una goccia disfar può sogli interi.
   Son di delirio ambiziosi inganni
ne’ natalizi dì pompe festive,
mentre ogni giorno è un funeral degli anni.
   Chi mai le sue ruine a lucro ascrive?
chi di trionfi un arco erge a’ suoi danni?
Ahi, sol perdendo l’essere si vive!




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